Regolamento

 

REGOLAMENTO DEL ROTARY CLUB LUNIGIANA

Premessa.

Il Rotary Club Lunigiana si è costituito il xx-yy-zz. Si ispira ai principi che risaltano nello statuto prescritto dal Rotary International ai club. Lo Statuto ed il Regolamento sono stati approvati dall’assemblea dei soci in data xx-yy-zz. Nell’occasione l’assemblea ha deliberato di dare mandato al consiglio direttivo di provvedere successivamente a depositare e/o registrare sia lo statuto sia il regolamento, come parte integrante.

Art. 1       Definizioni

  1. Club: il Rotary club Lunigiana
  2. Consiglio: Il consiglio direttivo del club
  3. Consigliere: un membro del consiglio direttivo
  4. Socio: un socio attivo del club
  5. RI: il Rotary international
  6. Anno: l’anno rotariano che inizia il primo luglio
  7. Effettivo: numero dei soci appartenenti al club

Art. 2       Aspetti normativi di carattere generale.

Nello statuto si stabilisce che questa associazione non ha scopo di lucro. In questo articolo regolamentare vengono definiti gli aspetti normativi generali che caratterizzano l’associazione, alcuni dei quali rappresentano anche principi fondamentali che saranno poi ripresi e sviluppati nei successivi articoli.

  1. Il club non puo’ distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
  2. E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 nr 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
  3. L’uniformità del rapporto associativo e delle modalità associative del club è volta a garantire l’effettività del rapporto medesimo, restando esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita attiva della associazione e prevedendo espressamente per gli associati o partecipanti attivi il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e del regolamento e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
  4. E’ obbligo per il club di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie.
  5. Nell’associazione sono tassativamente stabilite la libera eleggibilità degli organi amministrativi, il principio del voto singolo di cui all’art. 2532 comma 2 del codice civile, la sovranità dell’assemblea dei soci ed i criteri di loro ammissione ed esclusione, i criteri e le forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, dei bilanci o rendiconti; non è ammesso il voto per corrispondenza.
  6. E’ intrasmissibile e non soggetta a rivalutabilità la quota o contributo associativo.

Art. 3       Consiglio direttivo

L’organo amministrativo di questo club è il consiglio direttivo composto dal presidente, dal presidente uscente, dal presidente designato, dal vicepresidente, dal segretario,  dal tesoriere e da un massimo di cinque (5) consiglieri.

Art. 4 – Elezioni dei consiglieri e dei dirigenti

  1. Un mese prima dell’elezione dei consiglieri e dei dirigenti, nel corso di una riunione normale, il presidente della riunione invita i soci del club a designare i candidati a presidente, vice presidente, segretario, tesoriere ed ad un numero di consiglieri pari a quello previsto all’art. 3. Le candidature possono essere espresse anche dall’apposita commissione.
  2. I nomi di tutti i candidati saranno stampati, suddivisi per incarico ed in ordine alfabetico, sulla scheda elettorale; la votazione verrà effettuata nel corso dell’assemblea annuale.
  3. I candidati che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche.
  4. I dirigenti e i consiglieri così eletti formano, insieme al Presidente uscente, il Consiglio Direttivo. Entro una settimana dalla sua elezione, il Consiglio Direttivo si riunisce ed elegge a Prefetto un socio del club.
  5. Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo o in qualsiasi altro ufficio, i consiglieri residui provvedono alla sostituzione.
  6. Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo entrante o in qualsiasi altro ufficio designato, il consiglio entrante provvede alla sostituzione.
  7. La durata del mandato delle varie cariche è il seguente:
    1. Presidente: xxxxx
    2. Vice Presidente: xxxxx
    3. Consigliere: xxxxxx
    4. Tesoriere: xxxxx
    5. Segretario: xxxxx
    6. Prefetto: xxxxx

Art. 5 – Dirigenti del Club, consiglieri e loro mansioni

Sono Dirigenti del Club: il Presidente in carica, il Presidente eletto (incoming), il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e il Prefetto.

  1. Presidente: il Presidente in carica presiede le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo ed esplica le mansioni in genere inerenti e connesse alla carica previsti nei manuali per dirigenti dei Rotary club.
  2. Presidente eletto: esplica le mansioni affidategli dal Presidente del Club o dal Consiglio Direttivo.
  3. Vice Presidente: in assenza del Presidente, presiede le riunioni del Club e del Consiglio ed esplica le funzioni e gli incarichi a lui affidati dal Presidente e/o dal Consiglio.
  4. Segretario: tiene aggiornato l’Albo dei Soci e ne registra le presenze e le attività e ne conserva le relazioni scritte; dirama gli avvisi di riunione del Club, del Consiglio e delle Commissioni e ne redige e conserva ordinatamente verbali e relazioni, con particolare riguardo agli atti e verbali, soggetti a riservatezza, relativi alle controversie nei confronti di un socio o fra soci; compila e inoltra i rapporti richiesti dal RI e quelli semestrali sui soci e sul mutamento dell’effettivo da trasmettere alla Segreteria del RI; compila per il Governatore il rapporto mensile di assiduità dei soci alle riunioni; incassa e trasmette al RI gli abbonamenti alla rivista ufficiale “ROTARY”; sovrintende alla conservazione ed alla tenuta ordinata dell’archivio del Club. Può essere coadiuvato da un socio designato dal Consiglio.
  5. Tesoriere: ha la cura e la responsabilità dell’esazione, recupero e custodia di tutti i proventi del Club ed ha l’obbligo di dettagliato rendiconto al termine dell’anno rotariano ed ogni volta che ne sia richiesto dal Consiglio. Un estratto del consuntivo approvato dal Consiglio Direttivo sarà inviato a tutti i soci al termine dell’anno rotariano. Senza preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo non può chiedere elargizioni e/o anticipazioni di cassa a soci, privati, enti e/o banche, né riceverle. Cessando dalla carica, trasmette al successore o al Presidente tutti i fondi, i libri e la documentazione dei conti e qualsiasi altro bene o valore del Club.
  6. Prefetto: Svolge le mansioni normalmente connesse alla sua carica e descritte nel manuale per dirigenti dei Rotary club e le altre eventualmente affidategli dal Presidente o dal Consiglio.
  7. Consigliere: Partecipa alle riunioni del club e del Consiglio direttivo
  8. Presidente uscente: Ricopre l’incarico di consigliere
  9. I consiglieri possono svolgere altre mansioni normalmente connesse al loro incarico.

Art. 6 – Riunioni del Club e quorum – Riunioni del Consiglio Direttivo e quorum

  1. Riunioni ordinarie del Club. Sono riunioni ordinarie quelle convocate tramite il bollettino del Club o E-Mail:
    1. le riunioni settimanali, soggette all’obbligo dell’assiduità, si tengono nella sede sociale o in altro luogo indicato nel bollettino o nel messaggio E – Mail :
      1. il primo e terzo venerdì del mese alle ore 20,15 (incontro conviviale);
      2. il secondo venerdì del mese alle ore 9,00 (colazione)
  • l’ultimo venerdì del mese alle ore 12,00 (aperitivo) .

In caso di cancellazione o di cambiamento, i soci saranno tempestivamente avvisati.

  1. Le riunioni conviviali di c.d. “petite table”, escluse dall’obbligo dell’assiduità e convocabili soltanto in periodo estivo e per il tempo limitato che fisserà il Consiglio Direttivo, si tengono in luogo delle ordinarie: per dovere di accoglienza degli amici d’altri Club presenti nella nostra area per lavoro o per ferie.
  2. Le riunioni conviviali speciali, tenute in concomitanza di congressi, ricorrenze, celebrazioni o visite d’altri Club o delegazioni o per incontri Interclub; o per promozione d’amicizia o per beneficenza o prestigio o doveri di rappresentanza od ospitalità oppure per gite culturali. La presenza in esse dei soci è sempre doverosa e la presenza di famigliari e/o ospiti a spese del socio invitante può esser gradita.
  3. La “Riunione Annuale del Club”, da tenersi nel mese di dicembre per l’elezione dei componenti – tranne il Prefetto – del Consiglio Direttivo.
  1. Riunioni straordinarie del Club. Sono quelle che il Consiglio decida di tenere per propria determinazione o su richiesta di almeno il quaranta percento dell’effettivo nel luogo, giorno ed ora devono essere precisate nella convocazione. E ciò per discutere ed eventualmente deliberare su argomenti importanti o vitali per il prestigio, l’azione e la coesione del Club, o lo spirito di serenità ed amicizia fra soci, o per procedere ad interpretazione collegiale dello Statuto o del Regolamento. La convocazione di queste assemblee avverrà con congruo preavviso tramite il bollettino o E-Mail o con raccomandata se da esse possano derivare impegni finanziari o deliberazioni soggette a decorrenza di termini d’impugnativa.
  2. Il quorum per la validità sia della riunione annuale sia di quelle settimanali conviviali del Club è fissato in un terzo dell’effettivo.
  3. Il Consiglio Direttivo si riunirà di norma nel primo venerdì di ogni mese, escluso l’agosto, in anticipo conveniente sull’ora della riunione ordinaria del Club. Riunioni speciali del Consiglio potranno esser disposte con tempestivo preavviso dal Presidente o da chi ne farà le veci ogni qual volta sarà ritenuto necessario o su richiesta di almeno due componenti del Consiglio.
  4. Il quorum per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è costituito dalla maggioranza dei suoi componenti.

Art. 7 – Tassa di ammissione e quote sociali

  1. Ogni socio del club, per considerarsi tale, deve versare la quota d’ammissione pari a 1000 (mille) Euro.
  2. La quota sociale annua è pari a 1000 (mille) Euro, pagabile in quattro rate trimestrali anticipate.
  3. Il Consiglio Direttivo per comprovati motivi potrà deliberare la variazione degli importi della tassa d’ammissione e della quota sociale annua. La variazione, una volta approvata dal Club, avrà effetto immediato.
  4. La quota sociale annua comprende :
    1. l’importo delle spese di partecipazione alle riunioni conviviali ordinarie;
    2. l’importo della quota pro capite dovuta al RI ed al distretto;
    3. l’importo della quota dovuta al Distretto, con diritto all’abbonamento alle riviste ROTARY e REALTA’ NUOVA, nonché ad un esemplare dell’Annuario italiano.
    4. altri eventuali contributi richiesti dal RI o dal distretto

Art. 8 – Sistema di votazione

Tutte le votazioni, ad eccezione di quelle relative all’elezione di dirigenti e consiglieri, devono essere effettuate in modo palese (a viva voce o per alzata di mano). Il consiglio può tuttavia disporre che determinate decisioni siano prese a scrutinio segreto. Non sono ammesse deleghe.

Art. 9 – Commissioni

  1. Le commissioni coordinano le proprie attività al fine di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club che riflettono le cinque vie di azione che costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del Club:
  • Azione interna;
  • Azione professionale;
  • Azione di interesse pubblico;
  • Azione internazionale.
  • Azione a favore dei giovani
  1. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
    1. “Effettivo”. Incaricata di preparare e mettere in atto un piano onnicomprensivo per l’ammissione al Club e la conservazione dell’effettivo.
    2. “Relazioni pubbliche del Club”. Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del Club.
    3. “Amministrazione del Club”. Svolge attività collegate con il funzionamento del Club.
    4. “Progetti”. Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
    5. “Fondazione Rotary”. Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.
  2. Ogni commissione è composta da un presidente e da un congruo numero di membri scelti tra i soci del club da parte del Presidente del club, previa approvazione del Consiglio.
  3. Il Presidente eletto, il Presidente in carica e l’ultimo past Presidente del Club devono collaborare per assicurare continuità amministrativa alle commissioni. E’ pertanto auspicabile il ricorso ad incarichi pluriennali (durata ottimale tre anni) per i vari componenti di ogni commissione, ponendo attenzione che il ricambio sia graduale (evitando il ricambio simultaneo di tutti i componenti di una stessa commissione).
  4. Il Presidente eletto è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del Club.
  5. Il Presidente, qualora lo ritenga necessario e previa approvazione del Consiglio, può istituire e nominare altre commissioni se necessarie.
  6. Il Presidente è componente di diritto di tutte le commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
  7. Ogni commissione svolgerà le mansioni previste dal presente Regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. Salvo speciale mandato del Consiglio, le commissioni non prenderanno iniziative prima di aver sottoposto una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
  8. Il presidente di ogni commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della stessa commissione) è responsabile del regolare andamento delle attività della commissione; deve controllarne e coordinarne i lavori e comunicare al Consiglio le attività svolte.

Art. 10 – Compiti delle Commissioni

  1. I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal Presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI.
  2. La commissione “Progetti” deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico, dell’azione internazionale e dell’azione a favore dei giovani.
  3. Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del Presidente eletto proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del Club nonché i progetti da sottoporre al Consiglio prima dell’inizio dell’anno.

Art. 11 – Esoneri temporanei

I Soci che presentino al Consiglio Direttivo una domanda scritta, sostenuta da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li esoneri dalla partecipazione alle riunioni del Club per un determinato periodo.

Art. 12 – Finanze

  1. Prima dell’inizio di ogni anno sociale, il consiglio deve predisporre un bilancio previsionale delle entrate e delle spese per l’anno in questione. Tale preventivo, approvato dal Consiglio, rappresenterà il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio
  2. Il Tesoriere deve depositare tutti i fondi del club nella banca designata dal consiglio. I fondi devono essere divisi in due parti: una riguardante la gestione del club ed una riguardante i progetti di servizio.
  3. i pagamenti di tutte le fatture devono essere effettuati tramite banca a mezzo di ordinativi firmati dal tesoriere o, in sua assenza, da altro dirigente autorizzato dal consiglio, previa del presidente o, in sua assenza di altro dirigente indicato dal consiglio. Il tesoriere è responsabile dell’archiviazione di tutti i giustificativi.
  4. il tesoriere assegnerà al segretario un apposito fondo, con obbligo del rendiconto a copertura delle spese postali, di quelle relative alla redazione e trasmissione del bollettino e di altri scritti ai Soci e per le piccole spese di segreteria. Tale fondo potrà esser reintegrato nel corso dell’ anno rotariano in base a regolari distinte delle spese sostenute.
  5. una volta all’anno la contabilità del club deve essere sottoposta a revisione contabile da parte di una persona qualificata scelta dal consiglio.
  6. il bilancio consuntivo deve essere presentato a fine anno ai soci.
  7. l’anno sociale del club va dal 1° luglio al 30 giugno.

Art. 13 – Procedure di ammissione al Club

  1. Il nome di un potenziale socio, proposto da un socio attivo che faccia parte dell’effettivo del club da almeno 2 anni, va comunicato per iscritto al Consiglio tramite il Segretario. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dall’ex club o club di provenienza. In questa fase, la proposta deve essere esaminata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.
  2. Il Consiglio affida la domanda di ammissione alla commissione “Effettivo” affinché accerti che la proposta ed il candidato soddisfino tutti i requisiti previsti dallo Statuto e dal Regolamento. La commissione deve dare il proprio parere entro venti (20) giorni.
  3. Il Consiglio, ricevuto il parere della commissione “Effettivo” e valutate le informazioni in suo possesso, approva o respinge la proposta entro 45 (quarantacinque) giorni dalla sua presentazione. Il Segretario comunica al proponente la decisione adottata dal consiglio.
  4. Se la decisione del Consiglio è favorevole, il candidato viene informato degli obiettivi del Rotary come anche dei privilegi e delle responsabilità derivanti dall’affiliazione, dopodiché viene invitato a firmare il modulo di proposta e a fornire i propri dati e la classifica proposta perché siano comunicati al club.
  5. Se entro sette (7) giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati il Consiglio non riceve obiezioni scritte dai soci (attivi) del club, il candidato pagherà la quota d’ammissione prevista da questo regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario) e sarà quindi considerato ammesso al club. Qualora fossero presentate obiezioni, il Consiglio voterà in proposito nella riunione successiva. Se la candidatura sarà approvata nonostante le obiezioni, il candidato pagherà la quota d’ammissione prevista da questo regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario) e sarà quindi ammesso al club.
  6. Dopo l’ammissione,
    1. il Presidente del Club presenta il nuovo socio al resto del club;
    2. il nuovo socio legge la formula di accettazione
    3. il Segretario gli consegna la tessera del club, il materiale informativo, gli comunica il nome del socio incaricato di assisterlo nel processo di inserimento nel club e comunica i suoi dati al R.I.;
  7. il club può ammettere membri onorari proposti dal consiglio.

Art. 14 – Risoluzioni

Il club non prende in esame nessuna risoluzione o mozione che impegni il club in qualsiasi ambito sino a che la stessa non sia stata esaminata dal consiglio. Le risoluzioni o mozioni presentate a una riunione del club sono deferite senza discussione al consiglio.

Art. 15 – Schema dell’ordine del giorno delle riunioni

  • Apertura
  • Presentazione dei rotariani in visita
  • Presentazione degli ospiti
  • Corrispondenza e annunci vari
  • Eventuali rapporti delle Commissioni
  • Eventuali argomenti non esauriti
  • Nuovi argomenti
  • Cena o pranzo o colazione o aperitivo
  • Relazione o altra manifestazione in programma

Art. 16 – Emendamenti

Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei presenti, purchè ogni socio abbia ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione. Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto del club, con lo statuto e il regolamento del R.I. e con il “Rotary Code of Policies”.